Le 5 “C” della traduzione

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mar 10 2016
Cinque fattori chiave per produrre una traduzione di successo riassunti in cinque semplici “C”.

 

La traduzione è un’attività complessa che richiede competenze molto specifiche, non qualcosa in cui lanciarsi senza la formazione e preparazione necessaria o solo con una vaga idea di una lingua. Per assicurare che la traduzione raggiunga il suo scopo, ci sono alcuni passi fondamentali che devono essere seguiti con cura. Ciò richiede tempo, ricerche approfondite, cura per i dettagli e continui miglioramenti.

Ecco quindi 5 semplici “C” da tenere a mente:

CONTESTO Ancora prima di iniziare la traduzione è fondamentale capire il contesto d’uso. Dove verrà inserita la traduzione e con che scopo? In termini generali ciò significa sapere se si tratta di un manuale, una brochure promozionale, un comunicato stampa o un sito internet per esempio. A chi è rivolta la traduzione, vale a dire, a un lettore specialista della materia o a un pubblico generale con poca o nulla conoscenza dell’argomento? Più in particolare, se la traduzione deve essere integrata in un testo esistente, dove esattamente andrà a collocarsi? C’è una struttura grammaticale a cui collegarla? Che stile è stato usato? Quali termini devono essere adottati?

COMPRENSIONE È fondamentale capire perfettamente il senso del testo originale. Se qualcosa non è chiaro, come può essere reso efficacemente nella traduzione? Il rischio è che l’utente finale non capisca l’istruzione o informazione rendendo non solo inutile tutto il lavoro di traduzione ma sminuendo il valore del messaggio che il cliente vuole veicolare. Prima capire, quindi comunicare il messaggio in modo chiaro e conciso (ancora tante C nella traduzione)

COERENZA Il fattore che tiene unito il testo, specialmente quando si tratta di traduzione tecnica. Lo stesso termine deve essere usato per esprimere lo stesso concetto lungo tutto il documento: è una porta, un anta, uno sportello, una copertura? La stessa struttura grammaticale deve essere mantenuta, specialmente nei punti elenco usando tutti verbi (Aprire.., Sollevare.. .) o tutti nomi (Apertura.., Sollevamento..). Lo stile, tono e registro devono restare sempre gli stessi usando uno stile impersonale (l’utente) oppure rivolgendosi direttamente ad esso con verbi in seconda persona singolare o plurale.

CONTROLLO Ortografia, grammatica, punteggiatura, terminologia, numeri, date, unità di misura, immagini, grafici, tabelle, simboli, grassetti, corsivi, maiuscole e minuscole, giustificazione, stili, apici e pedici, interruzioni. Tutti gli aspetti redazionali di un testo devono essere accuratamente controllati.

COSMETICA La rifinitura e i tocchi finali arrivano per ultimi ma non sono meno importanti. Produrre il prodotto finale perfetto, facile da leggere e adatto allo scopo significa guardare anche l’estetica del testo eliminando uno spazio di troppo, sistemando una formattazione poco incisiva, aggiungendo una virgola o spostando un aggettivo.

Più di quel che pensavi? Ricorda queste cinque “C” la prossima volta che pensi a una traduzione e sei già sulla buona strada. Contesto, comprensione, coerenza…

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