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Set 22 2015

Tekom europe roadshow, Bologna 24 Settembre

Per la prima volta in Italia il tekom europe roadshow farà tappa a Bologna il 24 settembre prossimo:  un’intensa  giornata di conferenze rivolta ai professionisti della comunicazione tecnica e un’occasione di scambio, informazione, aggiornamento e networking.

Il tema principale della conferenza ruoterà intorno al concetto di “Intelligent Information” ovvero come rendere disponibili le informazioni agli utenti a seconda del contesto d’uso: informazioni personalizzate al momento giusto, nel posto giusto e con il mezzo preferito.

La giornata prevede un ricco programma di presentazioni di esperti del settore su DITA, sistemi di gestione delle traduzioni con CCMS,  implementazione agile di soluzioni per la comunicazione tecnica oltre a sessioni interattive con molte possibilità di fare networking.

Guarda il programma o iscriviti all’evento

L’evento è stato creato in collaborazione con COM&TEC l’associazione professionale di riferimento per i redattori, traduttori e comunicatori tecnici italiani.

Ago 13 2015

Lingua madre o non più lingua madre?

Passare qualche giorno di vacanza in un paese straniero significa come minimo imparare le parole base delle comunicazione. Il nostro cervello sembra essere naturalmente predisposto per accogliere parole in altre lingue e saper parlare una lingua diversa dalla propria lingua madre è motivo di orgoglio per chi la parla e di fascino per chi non lo sa fare.

Vivere qualche anno in un paese straniero significa sicuramente imparare bene la lingua, non avere problemi a esprimersi e probabilmente sfruttare efficacemente questa conoscenza anche in campo lavorativo.

Ma vivere molti anni in un paese straniero significa non solo imparare molto bene la lingua ma anche il modo di pensare e di vedere il mondo di un’altra cultura. La nostra percezione del mondo passa anche attraverso le forme grammaticali e le costruzioni sintattiche della lingua che parliamo. Solo per citare un piccolo esempio, i verbi che indicano preferenza o insofferenza per qualcosa sono espressi in italiano con una costruzione particolare in cui la cosa che piace/dispiace è il soggetto grammaticale della frase mentre la persona che prova il sentimento è espressa da un pronome indiretto: “Mi piace Lexilab”. In inglese la prospettiva è completamente rovesciata: quello che in italiano è il soggetto (la cosa che piace) diventa complemento oggetto e quello che è complemento indiretto diventa soggetto : “I like Lexilab”. Non è solo una regola grammaticale ma una prospettiva e un modo di guardare alle cose che ha un riflesso sul nostro cervello e di conseguenza sul modo in cui esprimiamo il concetto.

Crescere bilingue o imparare una o più lingue in età adulta ha quindi effetti positivi sia dal punto di vista linguistico che cognitivo quali ad esempio una maggiore conoscenza della struttura del linguaggio e del funzionamento della lingue, una maggiore facilità nell’apprendimento di una terza o quarta lingua e una migliore consapevolezza che altre persone possono vedere le cose da una prospettiva diversa dalla propria con notevoli benefici anche sul comportamento e le relazioni interpersonali.

Ma se la lingua riflette il modo di pensare del nostro cervello e influisce sulla nostra identità, cosa succede al nostro cervello quando impariamo una lingua straniera che ha costruzioni diverse dalla nostra madrelingua? Possiamo imparare una lingua straniera e avere lo stesso livello di conoscenza della nostra lingua nativa?

Rovesciando la prospettiva: cosa succede invece al nostro cervello se rimaniamo esposti per lungo tempo e parliamo attivamente una lingua diversa dalla nostra lingua madre? La nostra lingua madre resta integra e perfetta o ne risente in qualche modo e cominciamo a dimenticarla?

Possiamo essere davvero bi-trilingui o una lingua avrà sempre il predominio sulle altre? E se sì, quale? E rimarrà sempre la stessa o potrà cambiare nel tempo?

L’argomento è affascinante e tutto ancora da esplorare. Secondo una nuova controversa teoria, ad esempio, più il nostro cervello si adatta per far posto a una seconda o terza lingua e più perde controllo sulla lingua nativa.

Volete saperne di più? Se vi trovate ad Edimburgo il 15 agosto non perdete Not so Native Now, talk di Antonella Sorace, professoressa di Developmental Linguistics all’Università di Edimburgo, madrelingua italiana, residente da oltre ventanni in Scozia e fondatrice e direttrice del centro Bilingualism Matters.

Translations in August
Ago 04 2015

Traduzioni ad agosto? We are OPEN!

Agosto: tempo di sole, mare, vacanze, relax e… traduzioni!

Hai ancora tutti quei manuali, listini, brochure e documenti da tradurre e non sai come fare?

Don’t worry!

Inviaci i tuoi documenti prima di andare in vacanza e li ritroverai pronti e tradotti al tuo rientro in ufficio. Rilassati, ci pensiamo noi a lavorare per te!

Saremo chiusi solo dal 17 al 22 agosto.

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