LA TERMINOLOGIA CHE CAMBIA TUTTO

 

Come abbiamo strutturato un glossario multilingue per clienti finali diversi 

 

La sfida 

Il nostro cliente produce macchinari customizzati per il packaging, operando in settori diversi, ognuno con un proprio linguaggio e una terminologia consolidata nel corso degli anni. Con il primo progetto di traduzione ci ha fornito un glossario multilingue di riferimento: un file Excel con oltre 700 termini, più traducenti per ogni voce senza indicazioni sul contesto d’uso, informazioni eterogenee accumulate negli anni da persone diverse secondo criteri diversi. 

 

Il problema 

Un glossario non strutturato non è uno strumento di lavoro affidabile. I problemi concreti erano: traducenti incoerenti tra loro, impossibilità di automatizzare i controlli di qualità, necessità continua di interpretare le indicazioni e chiedere chiarimenti al cliente. Il rischio era avviare le traduzioni su basi fragili, propagando imprecisioni su tutte le lingue e tutti i mercati. 

 

L’approccio 

Prima di iniziare la traduzione, abbiamo scelto di lavorare sul glossario. Abbiamo incrociato i termini del file Excel con i testi da tradurre, isolato i termini rilevanti e ristrutturato tutto: un solo traducente per ogni termine, definizione e contesto d’uso per i termini ambigui, indicazione dei termini proibiti perché obsoleti o fuorvianti. Abbiamo suggerito al cliente alternative più adatte al contesto e indicato problematiche nei termini di partenza, segnalando ambiguità o incoerenze per migliorare il testo originale. 

 

Il risultato 

I 700 termini originali sono diventati oltre 1.250 voci strutturate, perché molti termini che condividevano una riga sono stati separati, definiti e contestualizzati. Il glossario copre oggi 4 lingue ed è organizzato per permettere una consultazione facile e aggiornamenti rapidi. 

Il risultato è un glossario preciso utilizzabile direttamente nei nostri strumenti professionali per eseguire controlli di qualità automatici con un sistema di filtri per selezionare la terminologia appropriata per ogni settore e cliente finale. 

Il glossario è diventato così uno strumento strategico per il cliente. Come ci ha confermato lui stesso: 

“La terminologia dipende dalle richieste del cliente finale. La consulenza del traduttore madrelingua è fondamentale per capire le sfumature che ogni cliente richiede.” 

Avere una base terminologica precisa, approvata e controllabile significa rispondere a quelle sfumature in modo coerente, su ogni lingua e su ogni mercato.  

  

Conclusione 

Sistemare la terminologia prima di tradurre richiede un investimento iniziale importante. Ma è l’unico modo per garantire coerenza su progetti complessi, con clienti finali diversi e mercati con esigenze linguistiche specifiche. Il glossario costruito oggi è il fondamento su cui si baseranno tutti i progetti futuri e sarà indispensabile nel momento in cui vorrà introdurre automazioni nel flusso di lavoro o integrare la traduzione automatica.

Un motore di traduzione automatica è efficace solo se ha alle spalle una terminologia pulita, strutturata e approvata. Senza questa base, l’automazione amplifica gli errori invece di eliminarli. 

 

La tua terminologia è strutturata, precisa
e scalabile in processi di automazione?


Il tuo processo di innovazione inizia qui. Contattaci!
Per offrirti il miglior servizio possibile, in questo sito utilizziamo i cookies. Continuando la navigazione ne autorizzi l'uso. OK Maggiori informazioni