Tag soup? No, thank you! Well-done styles? Yummy!!! [INDESIGN ESSENTIALS]

Soup
set 01 2016

Come rendere appetibili i file Indesign usando gli stili di carattere e di paragrafo

Non è un segreto che la riuscita di un buon piatto in cucina dipenda da due fattori basilari: l’abilità dello chef e la bontà degli ingredienti. Possiamo proiettare lo stesso concetto anche al mondo della documentazione dove un bravo redattore (lo chef) dovrà sapientemente fare uso di tutti gli “ingredienti” (contenuti, stili, automatismi etc.) al fine di creare una pietanza non solo bella da vedere ma anche ben strutturata: l’impaginato.

In questo post conosceremo i due ingredienti principali per creare documenti in Indesign ben strutturati ed ottimizzati per le traduzioni: gli stili di paragrafo e gli stili di carattere. Queste due funzioni, se ben usate, renderanno l’impaginato molto più snello, rapido da modificare, e soprattutto privo di tag inutili.

Ma cosa sono i tag? I tag sono elementi che contengono informazioni relative alla formattazione e struttura del documento usati dai software di traduzione assistita per indicare al traduttore i diversi cambi di formattazione o stile all’interno di un testo. Ad esempio nella figura qui sotto i tag fucsia indicano la presenza di un’immagine ancorata e di una formattazione in grassetto o più in generale di un qualche cambio di formattazione all’interno della frase.

tag soup 1

Sono quindi degli elementi preziosi per il traduttore per capire la formattazione del testo, riportarla identica nella traduzione permettendo così di mantenere la stessa grafica dell’originale nel prodotto finito.

Spesso però succede che chi crea il documento originale non utilizzi correttamente le regole di formattazione, spesso intervenendo manualmente per modificare un’interlinea o un corpo di carattere oppure copiando parti di testi da pdf. Indesign tiene traccia di queste modifiche nel proprio codice interno anche se non risultano visibili nel layout grafico. Però quando il file viene lavorato con i programmi di traduzione assistita i testi si presentano così:

Soup

Ecco un bel esempio di quello che i traduttori chiamano tag soup! I tag sono presenti ovunque anche in mezzo alle parole o singole lettere rendendo difficile se non incomprensibile la lettura del testo. Testi così conditi, oltre a creare comprensibile frustrazione nel traduttore, rallentano di molto il lavoro e impediscono il recupero del testo se la frase era stata tradotta in precedenza facendo così lievitare i costi di traduzione e i tempi per il controllo del layout grafico dell’impaginato.

Vediamo quindi come buttare la zuppa e dare stile ai nostri file.

Dove trovare e come usare gli ingredienti?
Gli stili di paragrafo e di carattere in Indesign vengono creati, impostati e modificati mediante i rispettivi pannelli richiamabili dalla barra dei pannelli (se attiva) o più semplicemente dal menù Finestra>Stili>Stili di carattere o Stili di paragrafo.

Stile_1  Stile_2

Lo stile di paragrafo è sicuramente il “fratello maggiore”, il più potente e viene usato per creare, e applicare gli stili ad interi paragrafi.

Lo stile di carattere viene invece usato per creare ed applicare gli stili di carattere al testo di un paragrafo.

Nota: Mediante gli stili di paragrafo possiamo già creare il paragrafo in tutte le sue caratteristiche (formattazione compresa), gli stili di carattere saranno pertanto “un’aggiunta” a ciò che abbiamo già creato precedentemente e serviranno a formattare singole parti di testo.
Un buon uso degli stili si riconosce, in linea di massima, dalla presenza di un numero maggiore di stili di paragrafo rispetto a quelli di carattere, se avviene il contrario c’è qualcosa da rivedere!

Il modo migliore per apprezzare le funzionalità degli stili è vederli all’opera.

In questo video potete apprezzare tutte le potenzialità degli stili di paragrafo in un documento di Indesign.

Style your file to save on translations!