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translation course
Mag 18 2016

Corso di traduzione per aspiranti traduttori.

Sei un giovane traduttore? Ti sei appena laureato in traduzione? Conosci bene la teoria ma hai poca esperienza pratica? Ecco il corso di traduzione che fa per te. Tutte le informazioni di cui hai bisogno per costruire la tua figura professionale, crearti delle specializzazioni e imparare che cosa richiede da te il mondo del lavoro.

Spiegazioni, esempi concreti, procedure da seguire, best practice per affrontare in sicurezza la traduzione di un testo, costruendo solide basi per una carriera di successo e diventare una risorsa indispensabile per clienti e agenzie di traduzione.

Un corso di traduzione innovativo per imparare e mettere in pratica da subito conoscenze che si acquisiscono con anni di esperienza, evitare gli errori più comuni e trovare la propria direzione in un settore composito e altamente competitivo.

Manda subito la tua iscrizione per non perdere questa opportunità! I posti sono limitati. Scarica la presentazione e il modulo di iscrizione.

Take action and build your future!

InDesign translation
Mag 12 2016

Come creare documenti “Translation-Friendly” con InDesign

10 azioni da seguire per creare documenti InDesign ottimizzati per la traduzione

Molte brochure promozionali, company profile, cataloghi prodotto, listini, libri ma anche newsletter e business card sono creati utilizzando Adobe InDesign il programma di impaginazione grafica professionale più versatile, intuitivo e ricco di funzioni per creare layout in modo facile e rapido.
Il programma è utilizzato principalmente da grafici pubblicitari ma anche da technical writer per la creazione di manualistica tecnica e schede prodotto.
Per entrambi, in genere, l’obiettivo è ottenere un’estetica moderna e accattivante che accompagni un altrettanto significativo contenuto testuale in modo rapido ed efficace. Spesso però nella ricerca del risultato finale perfetto o per rapidità di esecuzione pratica, si trascurano elementi fondamentali della struttura e buona costruzione del documento. Infatti eventuali deficienze strutturali passano inosservate nella resa grafica finale che è del tutto analoga sia che il file sia stato costruito in modo maldestro oppure utilizzando in modo corretto tutti gli strumenti a disposizione.

Perché preoccuparsi di creare un documento con una struttura corretta seguendo le regole di formattazione se nessuno si accorgerebbe della differenza? Dipende dall’uso futuro del file.

Nel caso di brochure, listini e manuali è molto probabile che vorrete vendere il vostro prodotto anche all’estero e in tal caso vi servirà fornire la traduzione della documentazione anche nella lingua del paese di destinazione.
Se si prevede la traduzione in una o più lingue, ma anche la possibilità di fare varie revisioni e aggiornamenti o di utilizzare il file come base per creare altri manuali, allora vale la pena seguire le regole di buona costruzione e gli strumenti corretti per creare un layout adatto ad essere facilmente lavorato nelle fasi successive. Un file InDesign ben costruito vi permetterà infatti di ottenere:

– tempi di traduzione inferiori
– costi di traduzione inferiori
– tempi ridotti per inserire modifiche e aggiornamenti dei file
– riutilizzo del file più facile e veloce

Infine, come extra bonus, il tempo per creare un file InDesign ben formato è lo stesso! Basta conoscere come usare correttamente gli strumenti

Ecco allora un elenco di azioni fondamentali da seguire per la costruzione d’impaginati ottimizzati per un processo di traduzione più efficace e veloce:

  1. Creare un livello per ogni lingua presente.
  2. Lasciare sufficiente “respiro” per il testo tradotto che potrebbe occupare più spazio rispetto alla lingua d’origine. Quindi prevedere delle caselle di testo che possano contenere almeno un 20% di contenuto in più.
  3. I testi devono essere tutti editabili per essere processati con i programmi di traduzione. Evitare perciò di creare i contorni/profili al testo.
  4. Usare font open type per la compatibilità in entrambi i sistemi Mac e Windows e verificare la disponibilità di caratteri speciali nel caso di accenti francesi, lettere polacche, ceche ecc.
  5. Evitare a capi forzati (tasto invio) che spezzano le frasi; queste vengono interpretate dai software di traduzione come due frasi distinte, creando rallentamenti nel processo di lavorazione. In alternativa usare l’interruzione di riga manuale (shift+invio) che mantiene il testo unito.
  6. Non digitare manualmente i numeri per creare un elenco. Esiste un veloce strumento che aggiorna automaticamente la numerazione in caso di aggiunte o eliminazioni: Elenco numerato ELENCHIQuesta, come tante altre opzioni, è impostabile con gli stili di paragrafo.
  7. Per aumentare lo spazio tra paragrafi non agire sul valore di interlinea, ma usare l’apposito comando Spazio Prima / Spazio Dopo spazio_prima_dopo_parag.
    Anche questa azione può essere automatizzata tramite gli stili di paragrafo.
  8. Disporre la grafica in un livello dedicato. Oppure inserirla nel flusso testuale (immagine ancorata) in modo che scorra insieme al resto del contenuto. In questo caso è consigliabile impostare “testo sopra e sottotesto_sopra_sotto tramite il pulsante sulla barra di controllo e definire le opzioni di ancoraggio per evitare che le immagini risultino poi sovrapposte tra loro o al testo come in figura:
    img_txt_no
    Per velocizzare la procedura creare uno stile di oggetto da applicare ad ogni immagine.
    È consigliabile che tutti i testi presenti nelle immagini siano creati direttamente in InDesign mediante caselle di testo raggruppate all’immagine e non nelle grafiche collegate (es. file Illustrator). Questo consentirà un notevole risparmio di tempo sia in fase di pre che di post elaborazione del file.
  9. Predisporre gli stili di paragrafo per ogni lingua ed evitare di modificarli localmente. Un errore frequente è creare uno stile e applicarlo ad un paragrafo per poi cambiarlo manualmente dal pannello di controllo.
    Per un risultato ottimale, creare delle cartelle con la sigla della lingua tradotta (FR, NL, DE, ecc.) dal pannello Stili di Paragrafo le quali serviranno da contenitore per tutti gli stili di una data lingua. Per ogni singolo stile aggiungere la sigla della lingua come suffisso al nome. Es: Testo_principale_EN.
  10. Un’efficiente applicazione degli stili di paragrafo permette anche di creare facilmente l’indice dei contenuti o “Sommario”, che in InDesign è chiamato menu Layout – Sommario.
    Lavorare con gli indici automatici oltre a risparmiare tempo evita errori di trascrizione o di aggiornamento dei titoli di capitoli e numeri di pagine.

Volete provare a usare questi suggerimenti ma non sapete bene come fare? Non perdetevi i prossimi appuntamenti con il nostro blog: vi spiegheremo come ottimizzare i vostri file InDesign con indicazioni passo a passo e spiegazioni degli strumenti più utili nella serie InDesign essentials!

Non volete aspettare? Contattateci, possiamo organizzare mini corsi di una o due ore presso la vostra sede per insegnarvi tutti i trucchi per ottimizzare i vostri file InDesign e rendere felici i vostri traduttori!

Per informazioni info@lexilab.it

wine translation
Apr 18 2016

Il vino come lingua di comunicazione: grande successo per Vinitaly

Perché oggi più che mai una buona traduzione del vino è importante per far volare il vino italiano in Cina

Quando si tratta di vino, Verona rappresenta la miglior vetrina internazionale ospitando la più grande manifestazione del mondo dedicata al vino, Vinitaly, giunta quest’anno alla cinquantesima edizione. Come il Salone del Mobile a Milano, questa manifestazione rappresenta un’occasione unica per produttori e rivenditori italiani per far vedere al mondo quello che sanno fare.
Anche quest’anno cifre da record, con un significativo aumento di presenze straniere e buyer internazionali. Come si capisce già dal titolo dell’evento, Vinitaly punta sugli stranieri per aumentare le esportazioni e “stappare” il messaggio della qualità Made in Italy all’estero. Per raggiungere questo obiettivo giocano ruoli importantissimi anche la lingua e la traduzione del vino.

Come è stato ampiamente riportato nella stampa, la grande novità di quest’anno è che Jack Ma e il suo gigante dell’e-commerce, Alibaba, vogliono portare il vino italiano in Cina – un’opportunità grandissima per l’Italia per aumentare le vendite in Cina tramite il sito che gestisce l’80% delle vendite online in quel paese. Di conseguenza i linguisti italiani, inglesi e cinesi vedranno sicuramente un boom nel loro lavoro con un aumento di richieste per tradurre le etichette delle bottiglie, le schede tecniche del vino, le schede degustazioni, il materiale di marketing, i brevetti e la documentazione per la protezione del marchio, ma anche per i servizi di interpretariato per le fiere, riunioni business, eventi di formazione e serate di networking, nonché per la loro esperienza nella localizzazione della presenza online, per valorizzare al meglio il potenziale offerto dall’e-commerce.

Ma le opportunità di business non sono rivolte solo ai grandi player. L’obiettivo prefissato per le esportazioni, da raggiungere entro il 2020 –7,5 miliardi di euro –coinvolge infatti anche le piccole e medie imprese: le aziende vinicole e i viticoltori. Siamo di fronte a un’opportunità davvero “frizzante”, come il vino stesso, per vendere quell’italianità così difficile da imbottigliare: l’occasione per le aziende italiane per dare il meglio di sè, sfruttando la vendita di vino online e usandola come una finestra sul mondo.

Ma non è solo la Cina ad essere interessata alle etichette italiane. I produttori siciliani di Vinitaly puntano anche all’Inghilterra, concentrandosi sul mercato premium più che sulla produzione di massa. Tale offerta va ovviamente accompagnata da un bouquet di marketing e traduzioni fine, intenso e armonico; un prodotto firmato Google Translator probabilmente non farebbe altro che lasciare un retrogusto amaro in bocca ai clienti internazionali interessati.

Motivo per cui cogliere la giusta traduzione del vino è fondamentale. Il vino parla una lingua propria, le parole assumono significati diversi e anche dei piccolissimi cambiamenti di sfumatura per quanto riguarda l’intensità del termine descrittivo possono avere un impatto notevole su tutto ciò che circonda il vino, come viene classificato, abbinato al cibo e come è percepita la qualità. In sintesi, saper distinguere il naso dalle note e il demi sec dal brut è d’obbligo. E non è tutto, i gusti e la cultura del vino cambiano da paese a paese ed è per questo che abbiamo bisogno di una spiegazione anche delle abitudini culinarie e sociali del paese d’origine e di destinazione, tutto nella lingua specifica del settore.

La posizione di LEXILAB, situata nella regione vinicola del Friuli Venezia Giulia, al confine con il Veneto e così vicino a Verona da poter quasi fare un brindisi con i visitatori di Vinitaly, ci mette al centro dell’azione, pronti ad aiutare le aziende vinicole a far spiccare il volo verso la Cina al vino italiano.

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