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Le 5 “C” della traduzione
Cinque fattori chiave per produrre una traduzione di successo riassunti in cinque semplici “C”.
La traduzione è un’attività complessa che richiede competenze molto specifiche, non qualcosa in cui lanciarsi senza la formazione e preparazione necessaria o solo con una vaga idea di una lingua. Per assicurare che la traduzione raggiunga il suo scopo, ci sono alcuni passi fondamentali che devono essere seguiti con cura. Ciò richiede tempo, ricerche approfondite, cura per i dettagli e continui miglioramenti.
Ecco quindi 5 semplici “C” da tenere a mente:
CONTESTO Ancora prima di iniziare la traduzione è fondamentale capire il contesto d’uso. Dove verrà inserita la traduzione e con che scopo? In termini generali ciò significa sapere se si tratta di un manuale, una brochure promozionale, un comunicato stampa o un sito internet per esempio. A chi è rivolta la traduzione, vale a dire, a un lettore specialista della materia o a un pubblico generale con poca o nulla conoscenza dell’argomento? Più in particolare, se la traduzione deve essere integrata in un testo esistente, dove esattamente andrà a collocarsi? C’è una struttura grammaticale a cui collegarla? Che stile è stato usato? Quali termini devono essere adottati?
COMPRENSIONE È fondamentale capire perfettamente il senso del testo originale. Se qualcosa non è chiaro, come può essere reso efficacemente nella traduzione? Il rischio è che l’utente finale non capisca l’istruzione o informazione rendendo non solo inutile tutto il lavoro di traduzione ma sminuendo il valore del messaggio che il cliente vuole veicolare. Prima capire, quindi comunicare il messaggio in modo chiaro e conciso (ancora tante C nella traduzione)
COERENZA Il fattore che tiene unito il testo, specialmente quando si tratta di traduzione tecnica. Lo stesso termine deve essere usato per esprimere lo stesso concetto lungo tutto il documento: è una porta, un anta, uno sportello, una copertura? La stessa struttura grammaticale deve essere mantenuta, specialmente nei punti elenco usando tutti verbi (Aprire.., Sollevare.. .) o tutti nomi (Apertura.., Sollevamento..). Lo stile, tono e registro devono restare sempre gli stessi usando uno stile impersonale (l’utente) oppure rivolgendosi direttamente ad esso con verbi in seconda persona singolare o plurale.
CONTROLLO Ortografia, grammatica, punteggiatura, terminologia, numeri, date, unità di misura, immagini, grafici, tabelle, simboli, grassetti, corsivi, maiuscole e minuscole, giustificazione, stili, apici e pedici, interruzioni. Tutti gli aspetti redazionali di un testo devono essere accuratamente controllati.
COSMETICA La rifinitura e i tocchi finali arrivano per ultimi ma non sono meno importanti. Produrre il prodotto finale perfetto, facile da leggere e adatto allo scopo significa guardare anche l’estetica del testo eliminando uno spazio di troppo, sistemando una formattazione poco incisiva, aggiungendo una virgola o spostando un aggettivo.
Più di quel che pensavi? Ricorda queste cinque “C” la prossima volta che pensi a una traduzione e sei già sulla buona strada. Contesto, comprensione, coerenza…
Do you speak Emoji? Come scrivere le emozioni
Dopo l’emoji eletto come parola dell’anno 2015 ecco la app per tradurre le parole in emoji. Si chiama SpeakEmoji e al momento è disponibile in lingua inglese. Basta parlare al microfono del telefono per vedere le parole tradursi in emoji per poi condividerle sulla piattaforma social preferita. Chi riceve il messaggio può convertirlo in testo e rispondere con un proprio messaggio emoji.
Creata da SapientNitro, con l’intenzione di aiutare genitori e adulti a comunicare con i figli generazione smartphone che hanno fatto propria l’arte di comunicare con i simboli, l’app si pone come interprete di un nuovo linguaggio universale che sta nascendo, di una rivoluzione nel modo di comunicare veicolata dalla tecnologia.
Alcuni ricercatori in Slovenia hanno recentemente creato un lessico e mappa dei sentimenti studiando gli emoji usati in 70.000 tweet in 13 diverse culture. Le emozioni saranno il nuovo linguaggio del futuro indipendente dalle culture? La comunicazione testuale verrà sostituita da quella pittografica?
Si dice che le parole non bastano e un’immagine vale più di mille parole ma siamo sicuri di voler regredire a questa forma di espressione primordiale per esprimere i nostri sentimenti e le nostre emozioni? Quanto di più personale, intimo e profondo racchiude la nostra anima? Davvero è sufficiente un emoji per esprimere le nostre emozioni, una rappresentazione standardizzata uguale per tutti?
In effetti non c’è accordo su come definire le emozioni. Se per alcuni le emozioni sono biologicamente innate, universali a tutti gli uomini e visualizzate da espressioni facciali per altri la stessa definizione di cosa è un’emozione non è chiara.
In ogni caso l’analisi dei sentimenti, lo studio computazionale delle opinioni, sentimenti, emozioni e comportamenti delle persone, è una delle aree di ricerca più attive nel campo dell’elaborazione naturale del linguaggio e anche negli studi di data mining, web mining, e text mining.
Un dato però è certo: sentiremo ancora parlare di emoji come parole, immagini, emozioni, statistiche del nostro modo di interagire e comunicare con le altre persone e con il web.
Traduzioni in farsi: sarà la lingua del 2016?
Lo scorso 16 gennaio sono terminate le sanzioni economiche e finanziarie contro l’Iran per aver rispettato l’accordo sulla riduzione della capacità nucleare firmato lo scorso luglio. Dopo anni di isolamento il paese ha bisogno di infrastrutture e di investimenti per risollevare un’economia prostrata e si candida a diventare un mercato di grande interesse per l’export italiano non solo per le grandi aziende dei settori petrolchimico, automotive e costruzioni ma anche per tutte le piccole e medie imprese.
Secondo la stima di Sace (società del Gruppo Cassa depositi e prestiti, attiva nell’export credit, nell’assicurazione del credito, nella protezione degli investimenti ) “il ritiro delle sanzioni potrebbe portare a un incremento del nostro export nel Paese di quasi 3 miliardi di euro nei prossimi 4 anni. Il governo iraniano mira ad attrarre tra i 30 e 50 miliardi di dollari di investimenti esteri annui per raggiungere gli obiettivi di crescita macroeconomica”.
Con 82 milioni di abitanti, 68,9 milioni di utenti mobile e 22,9 di utenti internet rappresenta un mercato appetibile di utenti consumer e di nuove opportunità per società italiane di tutti i settori: dalle aziende meccaniche e manifatturiere, all’industria del turismo, dell’ospitalità e dell’agroalimentare, al settore medicale, alla moda e ai servizi finanziari.
Siete pronti a cogliere questa occasione? LEXILAB vi può aiutare a presentare al meglio la vostra azienda e i vostri prodotti con il servizio di traduzioni professionali in farsi (o persiano): i nostri traduttori madrelingua si prenderanno cura dei vostri testi sia dall’italiano che dall’inglese siano essi in Ms Word oppure in un impaginato grafico come Indesign o pagine di un sito internet.
Le traduzioni in farsi domineranno la scena in questo 2016. Prepara la tua documentazione e leggi la pagina sui servizi per le lingue orientali nel nostro sito internet.
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