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Nov 01 2021

A CHI TI DICE CHE SEI PIGRO, RISPONDI: STO FACENDO KALSARIKÄNNIT

KALSARIKÄNNIT è un termine finlandese che significa stare a casa da solo, in biancheria intima a bere un alcolico.

Nei mesi di lockdown quando tutti eravamo chiusi in casa questa abitudine finlandese è probabilmente diventata molto comune ovunque. Tutti abbiamo indugiato un po’ di più con un bicchiere di vino o di whisky da soli a casa comodi sul divano, se non proprio in biancheria intima, certamente con tute e abiti comodi che non indosseremmo mai per uscire di casa (soprattutto per andare a bere un aperitivo).

Per i finlandesi invece stare in biancheria intima è normale e confortevole dato che sono abituati a stare esposti. Infatti, una parte importante della cultura finlandese è il rituale della sauna e il modo appropriato per farla è stando completamente nudi. La sauna è un luogo sacro che serve per purificare il corpo e anche la mente, un momento di rigenerazione per qualsiasi età e occasione sociale.

La sauna ha anche un’importante funzione nelle relazioni d’affari. Molti uffici e aziende, parlamento incluso, hanno una sauna all’interno dove manager e impiegati si riuniscono per meeting informali. Certo in una sauna non ci sono presentazioni powerpoint, ma è un ambiente rilassato dove socializzare, fare networking, parlare di questioni personali lasciando libero sfogo alla generazione di nuove idee. Se in Finlandia molte aziende hanno successo e la corruzione è praticamente assente lo si deve anche al rituale della sauna. Perciò se nel vostro prossimo viaggio d’affari in Finlandia vi invitano a partecipare a una sauna, è un grande segno di accettazione che il vostro ospite vi mostra.

Infine se siete curiosi di sapere come si pronuncia kalsarikännit ecco un video per fare pratica:

https://www.youtube.com/watch?v=PdVr-tQP_N8&feature=emb_logo

Ott 01 2021

GOYA: QUANDO, TUTTO ORECCHI, ASCOLTI UNA BELLA STORIA

La parola Goya indica quel senso di abbandono dentro un sogno, un sentimento di incredulità, meraviglia, stupore da cui ci lasciamo pian piano trasportare quando incontriamo qualcosa di bello, quando ascoltiamo una storia che ci porta nel mondo della fantasia, che rapisce i nostri sensi aprendo le porte di un’altra dimensione lontano da tutto ciò che è materiale e reale.

In italiano non c’è un termine per indicare questo concetto e quindi dobbiamo usare un’approssimazione e ricorrere a una similitudine, a un’associazione. “come se” per avvicinarlo a qualcosa di conosciuto. Anche se non abbiamo un nome per definirla, ciò non significa che non siamo in grado di provare questa sensazione.

Abbiamo bisogno di momenti Goya nella nostra vita, di riscoprire il mondo con gli occhi di bambino e di essere vicini alla nostra essenza e a quella parte tenera di bambino che è in noi.

 

Dagh Dehlvi poeta indiano del XIX secolo, ci regala un mirabile esempio d’uso in questa delicata poesia. Dehlvi è famoso per i suoi ghazals, brevi componimenti poetici tipici della letteratura islamica di argomento amoroso che potremmo paragonare ai sonetti del nostro dolce stil novo.

Traslitterazione:

Bhare hain tujh mein woh lakhon hunar ae Majma-i-Khoobi

Mulaqati tira goya bhari mehfil se milta hai.

English translation:

Filled in you are tens of thousands of talents, O Collection of Greatness,

A visitor to you feels as if he meets a gathering.

 

In te albergano decine di migliaia di talenti, una raccolta di Grandezza,

Chi ti visita si sente come se incontrasse una moltitudine

Set 01 2021

OHI OHI KUMMERSPECK!

Kummerspeck, termine tedesco che indica il rimpinzarsi di cibo per far fronte alle emozioni negative che si provano dopo una rottura sentimentale, per trovare consolazione e gratificazione alleviando lo stato d’animo infelice.

Il termine è composto da due sostantivi: Kummer che significa tristezza e speck che significa pancetta

Mentre altre lingue usano lunghe espressioni o intricati giri di parole, la lingua tedesca ha questa straordinaria capacità di riunire concetti complessi in un unico termine formando parole composte che risultano essere sintetiche ed estremamente efficaci soprattutto quando si tratta di descrivere stati d’animo, sensazioni, modi di pensare.

È un modo molto pratico e pragmatico di poter parlare delle cose che ben riflette la visione della realtà tedesca di razionalizzare, dare un ordine alle cose e di avere strumenti (parole) per poterne parlare. Avere una parola per descrivere un sentimento complesso è un modo per ridurre l’incertezza che si prova in una situazione ambigua e sconosciuta e portarla in una dimensione di consapevolezza e controllo.

Ecco qualche altro esempio di parole composte tedesche per descrivere degli stati d’animo complessi.

Erklärungsnot: letteralmente nessuna spiegazione, vale a dire l’ansia di non essere in grado di dare una spiegazione in un momento di forte stress emotivo. È il sentimento che si prova in situazioni di particolare imbarazzo o di fronte ai grandi quesiti esistenziali della vita.

Futterneid: invidia del cibo altrui. Quando al ristorante il piatto ordinato dal vostro commensale è molto più appetitoso del vostro e vi sentire frustrati per la scelta che avete fatto.

Schadenfreude: indica quel piacere sottile che a volte si prova fi fronte alle sfortune di altre persone senza sapere perché. È un sentimento difficile da formulare, a volte si prova ma ci si vergogna ad ammetterlo.

Adesso tutte le volte che proviamo un sentimento che non sappiamo bene come chiamare, sappiamo che possiamo andare a vedere se i tedeschi hanno già coniato un termine!

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